L’utero è MIO e lo gestisco IO

Dalle pagine de ” Il Foglio”, qualche giorno fa, è stata lanciata dal suo direttore, Giuliano Ferrara, una proposta che non può non essere quanto meno commentata con sdegno dalla sottoscritta in quanto donna.

La proposta riguarda una moratoria, sullo stampo di quella sulla pena di morte da poco votata all’ONU, sull’interruzione volontaria di gravidanza.

Il nostro caro Ferrara ci fa notare che, avendo approvato che ogni vita va rispettata in quanto tale e  che nessuno ha diritto di uccidere, bisogna fare una revisione sulla Legge 194 perchè, come d’altronde si legge sul blog ufficiale della moratoria stessa “[..]La gravità morale dell’aborto procurato appare in tutta la sua verità se si riconosce che si tratta di un omicidio [...]“

Ora, la mia opinione è che si stia strumentalizzando l’argomento, col solo scopo di creare malumori sull’attuale governo, ma analizziamo meglio la situazione. Si è fatto un parallelo con la moratoria sulla pena di morte, ma in tutta onestà mi pare che non ci sia molto in comune sulle cose, la vita di un uomo che ha sbagliato seppur in maniera grave ha diritto ad essere, ma anche una donna DEVE avere il diritto di libera scelta sul proprio corpo.

Tutti si affannano a difendere le ipotetiche vite, quasi le donne gravide fossero indotte da chissà quali malvage menti ad interrompere le loro gravidanze, ma nessuno ricorda che la legge 194 è una legge che ben funziona. Questa è una legge che dà alla donna il diritto di scelta, e il fatto che una donna sia favorevole non implica il fatto che in futuro abortisca.

I dati statistici confermano il suo funzionamento, a livello nazionale ce li ha annunciati l’On. Turco “gli aborti registrano un decremento del 44,6% rispetto al picco del 1982. Da 234.801 casi siamo scesi a 130.033 nel 2006. Se poi isoliamo il dato delle donne italiane, il decremento è stato del 60%” mentre, per quanto riguarda la regione Sardegna, il dato è anche più soddisfacente, in 25 anni le donne sarde hanno praticamente dimezzato gli aborti.

Si parla di 5.7 interruzioni ogni mille gravidanze. Ma oltre ai dati così brillanti, un’altra nota positiva che non bisogna mettere , a mio parere, in secondo piano è che, dall’approvazione della tanto discussa legge, abbiamo finalmente messo da parte le conseguenze degli aborti clandestini.

Abbiamo potuto dire stop alle infezioni e, non raramente, alle morti dovute ad aborti da fattucchiere a suon di mentuccia, prezzemolo o improvvisati strumenti in mani di altrettanto improvvisati medici.

Lo compara all’omicidio il “preoccupato” ed “etico” Ferrara. Lo stesso preoccupato ed etico Ferrara che non batte ciglio riguardo le stragi di vite in Iraq.

Non sono stati fatti anni di lotte per il riconoscimento dei diritti della donna per vederli sparire piegati ai voleri di deliranti Ferrara, Bondi accompagnati da altrettanto deliranti  Binetti! Ora, dopo 30 anni, è il momento di non permettere a nessuno di cancellare i risultati ottenuti con tanta fatica.

Ora, come ieri, l’utero è MIO e lo gestisco IO.

Una Risposta a “L’utero è MIO e lo gestisco IO”

  1. Alcune proposte per la riunione di stasera, è un mix di vecchi documenti e nuove proposte dategli un’ occhiata e fatemi sapere se và bene. « Zorba Il Gatto Dice:

    [...] L’utero è MIO e lo gestisco IO [...]

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