Questione di…libertà

Dopo la grande rinuncia di Ratzinger è partita la gara al dagli al laicista da parte di tutti e, ovviamente, anche da parte del mondo politico; oltre a essere rappresentanti di un certo “squadrismo intellettuale” (Cicchitto, FI), gli ormai famosi 67 docenti, che dunque coverebbero chissà quali oscure intenzioni, vengono accusati per lo più di censura, di aver quindi persino negato al papa la libertà di parola.

Posto che questo sia vero, da che pulpito, dico io.

E’ infatti grande esempio di libertà impedire che due persone possano avere tutelati i loro diritti di coppia se non sono marito e moglie; è infatti esempio di libertà che una persona non possa decidere della propria vita se si accorge che questa non è più tale; è infatti esempio di libertà impedire ad una donna di avere un figlio perchè non può permettersi di affrontare un viaggio all’estero dove ricorrerebbe alla fecondazione assistita. Esempi in cui la Chiesa ci fa capire il suo concetto di libertà ve ne sono sicuramente altri, ed è curioso vedere come alcuni cattolici, o almeno che si dichiarano tali, facciano ampiamente uso di libertà concesse dalle nostre leggi ma non dalle leggi di dio, vedi il divorzio. Questo oltretutto è anche segno dell’ipocrisia che sta dietro all’apparente sana e buona moralità cattolica di molti italiani, che sono i primi a scendere in difesa dei sacri principi pur non rispeddandone la maggior parte.

Il Vaticano deve capire che quando si entra in maniera così pesante nelle decisioni dello Stato, per ultimo le esternazioni sulla legge 194, non ci si può non meravigliare che tutto questo porti ad una contestazione, anche se fatta al papa. Comprensibile lo scalpore. Non si è abituati a vedere il pontefice messo in discussione in maniera così forte, ma credo ci si dovrà abituare: l’ingerenza della Chiesa cattolica si è spinta talmente avanti da spostare il conflitto fede-ragione dal piano filosofico, al quale sembrava in questi ultimi anni essersi limitato, anche al piano politico. Se è discutibile il pensiero di qualsiasi uomo, se è contestabile quando questo ha la pretesa di elevarsi a legge universale da imporre a tutti, allora il papa è contestabilissimo.

Non deve sorprendere il fatto che il Vaticano non sopporti la contestazione: come si può osare contestare l’incontestabile, confrontarsi con l’inconfrontabile, dichiarare che ha torto qualcosa che si pregia d’essere la Verità per volontà divina.Nessuno andrà in Vaticano domenica prossima ad impedire che il papa proferisca verbo, che stiano tranquilli tutti quegli italiani che credono sia stata vietata la parola a chi invece già occupa costantemente gli spazi mediatici. Il faccione del papa, contrariamente a quel che accade in tutte le nazioni del mondo, è una delle immagini più trasmesse nella nostra televisione, privata e pubblica. Al contrario è preferibile trasmettere gli oroscopi piuttosto che far minimamente conoscere l’impostazione mentale del pensiero scientifico.

Evidentemente allora si confonde la libertà di parola del papa con con la dovuta possibilità d’aprir bocca dovunque; evidentemente si confonde la censura con la libertà di contestazione.

Sorprende che ciò sia stato capito quasi da nessuno nel mondo politico italiano. A Veltroni ormai sono abituato, Rutelli sta per entrare in Forza Italia (ah, profetico Guzzanti!), della destra non mi interessa, del resto è il loro dovere da bravi cattolici e cattivi cristiani stare al fianco di Santa Madre Chiesa; mi hanno però persino infastidito le opinioni del Ministro Mussi, di cui non ho proprio capito il comportamento, nonostante egli abbia la mia più profonda stima, e la lettera del Presidente Napolitano al pontefice, che a mio avviso, da capo di uno Stato laico qual è l’Italia, poteva risparmiarsi.

In alto il papa Ratzinger, in una delle sue foto migliori; in basso il professor Cini, noto squadrista intellettuale.

Segnalo dei siti dove trovare anche un poco di controinformazione:

www.danieleluttazzi.it

www.uaar.it (unione atei e agnostici razionalisti)

www.resistenzalaica.it

www.nogod.it

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=16201 (intervista ad Eugenio Scalfari)

Una Risposta a “Questione di…libertà”

  1. alex Dice:

    Precisiamo una cosa: i docenti non hanno “censurato” nessuno.
    Hanno manifestato la loro contrarietà alla visita del papa per un motivo ben preciso: le dichiarazioni fatte dal papa su galileo (le trovate per esteso su wikipedia - http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI#Critiche_e_aspetti_controversi ).
    Se di libertà vogliamo parlare, iniziamo parlando della libertà dei docenti di manifestare il proprio dissenso per determinate affermazioni.
    Parliamo anche della libertà che il papa ha avuto di scegliere di annullare la visita all’università - nonostante la repubblica italiana abbia garantito tutte le misure di sicurezza necessarie.
    Scelta che (…volutamente…) ha innestato le reazioni che vediamo oggi sui media.
    Se poi vogliamo continuare a parlare di libertà…. possiamo anche accennare la libertà di ciascun individuo di credere o meno in una religione (sino a quando non vengono a casa a rompere le palle la domenica mattina…) . La libertà di uno stato laico a decidere laicamente sulle proprie tematiche.

    - scusate, non resisto -
    ..e per ultima la libertà di ratzinger di andare a farsi fottere…
    Amen,

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