La Settimana della Cultura, Settimana della Sinistra si è aperta con la due giorni in Piazza Marmilla e ha registrato un record di presenze. Ristorante esaurito, dibattiti seguitissimi e concerti e proiezioni alla presenza del miglior pubblico. La presentazione del libro di Fava ha visto la presenza di più di 70 persone, con il sold out dei libri esposti, e ha lasciato l’autore molto contento della visita.
Ringraziamo pertanto tutte le persone che sono venute a trovarci; speriamo che i nostri ospiti, Maurandi il 20 e Fava il 21, siano stati apprezzati e che i gruppi e il pubblico si siano divertiti. Grazie agli incassi della festa è stato possibile coprire i costi di realizzazione e sarà possibile pagare un mese di affitto.
Ora l’appuntamento è per Villa Sulcis, con le mostre, i Mama Sabot, la Sgrena e Migliore.
E’ fresca di giornata la meravigliosa notizia della partecipazione di Giuliana Sgrena alla Settimana della Cultura, Settimana della Sinistra in programma dal 20 al 29 luglio a Carbonia che quest’anno affronta il tema della paura. Giuliana Sgrena, giornalista de Il Manifesto e inviata di guerra, è divenuta famosa per essere stata rapita in Iraq nel febbraio del 2005. Il suo rilascio si trasformò in una tragedia quando in seguito ad una sparatoria americana perse la vita l’agente del Sismi Nicola Calipari che la stava riaccompagnando in Italia. Giuliana sarà al Parco Villa Sulcis martedì 28 luglio alle 19.30.
Vi aspettiamo tutti sabato mattina alle h.11.00 davanti al mercato ed alle bancarelle in Piazza Ciusa a Carbonia per un volantinaggio contro il pacchetto sicurezza!!!
Il pensiero comune (comune nell’ambito di quelle persone dotate di un minimo senso critico) vuole che il fatto che Silvio Berlusconi ricopra la carica di primo ministro sia un’anomalia italiana rispetto all’Europa, o comunque al mondo occidentale. Il connotato che assume la parola anomalia è negativo, come se il caso italiano fosse non solo un caso particolare rispetto alla globalità, ma anche di inferiorità, di ritardo. Io vorrei rovesciare questo pensiero comune perchè penso che la nostra posizione sia invece di avanguardia, ovvero che la situazione dell’Italia di oggi è il destino che potrebbe essere riservato a molti altri paesi del mondo.